8 Ottobre 2019

immoNotes e immoPics

ImmoNotes e ImmoPics sono state le primissime app che ho sviluppato. Il tutto è nato un po' per gioco quando avevo 14 anni, al secondo anno del liceo. Ho sempre amato confrontarmi con problemi reali piuttosto che con esercizi fini a se stessi. La mia idea era quella di creare un contenitore universale dove poter nascondere, cioè criptare, dal greco, appunti e note che altrimenti sarebbero stati in balìa di chiunque avesse avuto accesso al telefono. Le fasi dello sviluppo non furono facili, soprattutto per via di un errore di XCode, il programma ufficiale creato da Apple che utilizzavo (e utilizzo) e che permette la creazione di applicativi per i dispositivi iOs. Questo errore comportava la cancellazione di alcuni dati importanti e mi rallentò notevolmente nello sviluppo perchè dovetti ricominciare quasi da zero per ben sette volte. La settima volta fu però quella buona, e così immoNotes e immoPics erano finalmente pronte.

Una volta completato lo sviluppo di una applicazione, comincia una fase nuova e tutt'altro che semplice. Tutte le applicazioni che si possono trovare sugli stores digitali, come ad esempio Apple Store di Apple e Play Store di Google, devono superare una fase di verifica prima di essere rilasciate al pubblico. Questa fase può durare anche intere settimane e molte applicazioni vengono rifiutate perchè non soddisfano gli elevati standard di sicurezza, affidabilità e design degli stores, ma tutto questo l'ho scoperto solo in seguito.

Dopo sette giorni che immoNotes, la prima applicazione che avevo inviato, era in fase di verifica, mi sentivo frustrato perchè non capivo il motivo di una così lunga attesa. Solo dopo una decina di giorni, mentre mi trovavo in Sardegna con la mi famiglia, una mattina di agosto mi arrivò una mail con la conferma dell'approvazione di immoNotes da parte di Apple e il superamento della procedura di test. ImmoNotes era finalmente sugli stores, e di lì a poco immoPics la avrebbe raggiunta.